La coppetta mestruale è una delle alternative ecologiche all’utilizzo dei comuni tamponi ed assorbenti per le donne. Anche se il suo utilizzo è in Italia ancora poco conosciuto, nel resto d’Europa moltissime donne la utilizzano regolarmente, approfittando di alcuni interessanti vantaggi che proveremo ad illustrare di seguito.

Come è fatta

Come suggerisce la parola stessa parliamo di un piccolo contenitore, una ‘coppetta‘ appunto, realizzato in silicone medicale. All’estremità inferiore è dotato di un ‘gambo‘ pensato per agevolarne l’estrazione. In prossimità del bordo superiore si trovano dei fori che hanno la funzione di evitare il ‘troppo-pieno’ della coppetta.

Come funziona

Importante
Lavare sempre accuratamente le mani per inserirla e toglierla

La coppetta è un contenitore che si inserisce nella vagina per raccogliere il sangue del flusso mestruale. Utilizzando un opportuno sistema di piegatura (vd. video), una volta inserita, la coppetta si apre riprendendo la sua forma originaria.
Al momento del cambio, è sufficiente o afferrare il gambo della coppetta, oppure ‘pizzicare’ il bordo inferiore ed inclinandola leggermente, sfilarla facendo attenzione a non rovesciarne il contenuto. Si svuota il contenuto nel WC, si sciacqua con acqua calda e si re-inserisce.

Per utilizzare correttamente la coppetta è necessario avere una buona confidenza con il proprio corpo, ed imparare a ‘piegarla‘ nel modo corretto per poterla inserire in vagina.
Esistono diverse tecniche. Di seguito vi illustriamo i due metodi più raccomandati dai produttori, la piegatura ad ‘U’ e a ‘tulipano’.

Sperimentate quella con cui vi trovate meglio, assicurandovi che una volta inserita, la coppetta riassuma la sua forma senza nessuna piega.

Una volta inserita correttamente la coppetta non si muove, né si deve sentire.
Motivo per cui serve prendersi del tempo per capire di quanto ‘ridurre’ la lunghezza del gambo, che non deve fuoriesce dall’apertura vaginale, e la tecnica più adatta a voi per inserirla ed estrarla.
Una volta preso dimestichezza con questi semplici passaggi, difficilmente tornerete all’utilizzo dei vecchi assorbenti o tamponi.

Ancora dubbi

Se vi state chiedendo se si possa usare al mare o per fare sport? La risposta è certamente sì. In effetti anche con l’intimo più succinto non si intravede nulla. Inoltre grazie alla sua elevata capacità contenitiva, sarà sufficiente svuotarla ogni 6-8 ore. In pratica dimenticate di avere il ciclo. La coppetta può essere utilizzata anche in caso di piccole perdite, evitando così l’utilizzo dei ‘salvaslip’.

Importante
Prima e dopo il ciclo igienizzare accuratamente coppetta

Manutenzione

Una coppetta correttamente utilizzata ed igienizzata può arrivare a durare fino a 10 anni. E’ importante ‘sterilizzare’ la coppetta prima dell’utilizzo all’inizio del ciclo ed al termine dell’utilizzo mensile.

Igienizzazione della coppetta

Per una corretta igienizzazione è sufficiente bollire (100°C) dell’acqua (utilizzare solo ed esclusivamente acqua per non danneggiare il silicone) in un pentolino con i bordi alti. A questo punto si immerge la coppetta completamente nell’acqua bollente per circa 3-5 minuti.
Al termine della procedura, lasciare asciugare (e raffreddare) su un panno pulito.
Ripetere la procedura ad inizio e termine del ciclo mestruale.
A fine ciclo, dopo l’igienizzazione riporre la coppetta in un sacchetto di stoffa (non utilizzare sacchetti di plastica né contenitori ermetici. Posso creare le condizioni per lo sviluppo di batteri).

 

COPPETTA MESTRUALE

alto costo iniziale

riutilizzabili fino a 10 anni

rifiuto riciclabile

utilizzabile in spiaggia e per fare sport

consente la traspirazione della pelle (particolarmente importante in estate)

 

ASSORBENTI TRADIZIONALI

basso costo iniziale

prodotto usa e getta

alta produzione di rifiuti non riciclabili

limitazioni in spiaggia e per lo sport

impediscono una corretta traspirazione della pelle

Come scegliere la coppetta adatta

Se all’estero possiamo trovare negozi dedicati che espongono le coppette come fossero un qualsiasi accessorio femminile, in Italia questo risulta più difficile. Per cui proveremo a darvi qualche indicazione per orientarvi nella scelta della coppetta più adatta alle vostre esigenze.

Alcune delle tipologie delle coppette mestruali che si trovano in commercio.

La prima indicazione è quella di avere una buona confidenza del vostro corpo per poter valutare la posizione della cervice. Questa determina quali dimensioni dovrebbe avere la coppetta che state cercando.

Esistono inoltre differenti taglie a seconda dell’età o se c’è stato o meno un parto. Queste condizioni possono modificare le caratteristiche di ‘tonicità’ dei muscoli interni e richiedere in questo caso una coppetta più grande e ‘rigida’.

Quando NON usare la coppetta

Sebbene la coppetta mestruale sia un dispositivo che una volta sperimentato, difficilmente viene abbandonato, ci sono alcune condizioni cliniche particolari in cui l’uso della coppetta può risultare dannosa.

    • non va usata in caso di infezioni vaginali o a seguito di un intervento che coinvolga il collo dell’utero
    • non va usata in caso di sanguinamenti a seguito di un aborto, di un parto o di perdite durante la gravidanza. Queste sono condizioni ‘eccezionali’ nella vita di una donna. Attenetevi scrupolosamente alle indicazioni date dal vostro medico e valutate insieme quando si può ritornare ad utilizzarla.
    • non è un dispositivo anticoncezionale. Pertanto non protegge dal rischio di una gravidanza non desiderata.

Dove Trovarla

Potete trovare la coppetta mestruale in alcune erboristerie o bioprofumerie molto fornite. In alternativa si possono acquistare su internet. Natù e Lybera sono tra i prodotti made in Italy più conosciuti; Organic Cup, Fleurcup e Mooncup, sono alcuni dei marchi più venduti in Europa.

 

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