Forse vi sarà già capitato di sentire qualcosa a proposito della pericolosità delle tinture chimiche, magari leggendo una rivista ‘proprio in posa’ dal parrucchiere. Certo che la voglia di cambiare look, scegliendo quella nuance in voga al momento è qualcosa di irresistibile. Perché il bianco invecchia o perchè semplicemente vi piace l’idea di guardarvi allo specchio con un colore completamente diverso.

Ed il discorso vale anche per gli uomini.

Sì perché il vezzo del capello scuro, o brizzolato a mestiere, decolorato o bianco ‘hipster‘ al punto giusto, attrae anche il pubblico maschile.

Sono davvero sicure queste tinte chimiche?

Il tema apparentemente sembra essere controverso, la verità è che i rischi ci sono e non sono pochi. Dalle reazioni allergiche violente, come quelle che sentirete raccontare dal parrucchiere Michele Rinaldi nel servizio di Sky Tg 24 dedicato alle tinture chimiche, ai fenomeni di lenta, ma inesorabile ‘sensibilizzazione cutanea’, sembra proprio che i possibili effetti collaterali dei trattamenti chimici sui capelli, non debbano essere sottovalutati.

Insomma il famoso detto ‘se bella vuoi apparire un po’ devi soffrire’, rischia di trasformarsi in un problema serio di salute

Ed il discorso non si ferma solo a chi riceve i trattamenti, ma riguarda soprattutto i parrucchieri che trascorrono ore ed ore maneggiando ed inalando sostanze tossiche.

Nell’intervista Michele Rinaldi, creatore della SPA per Capelli a Senago (MI), racconta di come le sue gravissime allergie alla parafenilendiammina e non solo, siano diventate l’occasione per scegliere di usare unicamente le Erbe Tintorie nel suo salone.

Mentre il chimico industriale Fabrizio Zago, autore del sito Ecobiocontrol, spiega in modo davvero semplice quali sono gli effetti delle singole sostanze e delle loro combinazioni.

Attenzione dunque alle tinture chimiche

Il quadro prospettato è davvero preoccupante. Complice anche un marketing strategico dove la dicitura ‘non contiene ammoniaca’, porta quasi il consumatore a pensare che un prodotto sia innocuo.

Invece le aziende sono sempre obbligate a dichiarare i singoli componenti nell’INCI della confezione e a riportare le avvertenze.

E se il discorso vale per parrucchieri e saloni di bellezza, ai quali dovreste sempre chiedere di sottoporvi al test cutaneo di sensibilizzazione, tanto più se acquistate le tinture fai da te, con INCI simili a questa che vi riportiamo di seguito.

INCI riportato sulla confezione di una tintura per capelli di una nota marca di cosmetici

Volete saperne di più? Potete dare un’occhiata alle schede di sicurezza degli ingredienti indagati.

(Fonte IFA-Institute for Occupational Safety and Health of the German Social Accident Insurance)

Quali sono le alternative possibili?

Una strada alternativa non solo è possibile, ma è anche un’opportunità!

Le Erbe Tintorie sono qualcosa di più intrigante del solo ‘l’Henné colora rosso ed il rosso non mi piace!

Perché i parrucchieri che hanno iniziato a cimentarsi e ancora continuano a sperimentare, sono prima di tutto interpreti delle esigenze della clientela che vuole un risultato di qualità. Sia in termini di bellezza che di salute del capello.

E se volete cimentarvi con preparazioni casalinghe (vd. Come preparare l’Hennè Rosso e Come preparare gli impacchi di Hennè e Indigo), vi possiamo rassicurare sul fatto che, nonostante sia sempre consigliato eseguire un test di sensibilizzazione cutanea casalingo, la gravità degli effetti nocivi sulla pelle, difficilmente sarà confrontabile ad una reazione chimica che ha luogo sul vostro cuoio capelluto.

Qual è la tendenza?

Sicuramente ci vorrà del tempo per cambiare le cattive abitudini e scegliere prodotti che siano più in linea con la nostra salute e con l’ambiente, ma anche il mercato sta registrando un crescente interesse verso l’attenzione alla cosmesi naturale.

Proprio nei prossimi giorni a Bologna si terrà la 30° edizione del SANA, dove produttori, addetti al settore e consumatori si daranno appuntamento per fare il punto su un mercato in grande espansione.

 

2 Commenti

  1. Grazie chiedo scusa ma non sapevo di questo bell’artidolo grazie davvero spero di ospitarLa un giorno nella nostra SPA

    • Grazie per il suo interesse nel nostro sito ed il suo invito!La sua storia merita di essere raccontata ed il suo lavoro descritto, speriamo, nel modo migliore possibile!
      Un bellissimo esempio di come, da un problema reale, sia venuta fuori una bellissima opportunità di crescita. Buon lavoro!

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