Sfatiamo una falsa convinzione: non tutti i prodotti naturali possono essere considerati sicuri.

In natura esistono moltissime sostanze irritanti o addirittura tossiche per l’organismo umano. Sia in caso di contatto, che di inalazione o assunzione di tipo alimentare.

Pianta di Conium maculatum meglio conosciuta come Cicuta

A volte la tossicità diventa una risorsa, come nel caso della tossina botulinica (Clostridium Botulinum), un batterio, i cui effetti ‘paralizzanti’ vengono utilizzati in ambito cosmetico con il nome di Botox.

Capiamo come il discorso è piuttosto vasto e si possa estendere a vari ambiti. Nel caso invece dei componenti di un cosmetico naturale, come possiamo tutelarci da eventuali rischi?

Come facciamo a sapere se un prodotto cosmetico è davvero sicuro?

In Europa, la Commissione Europea, attraverso il Regolamento Europeo n. 1223/2009, stabilisce quali sono gli ingredienti cosmetici sicuri ed i limiti massimi di utilizzo all’interno di una formulazione chimica, nel caso di componenti rischiosi. Quelli per capirci, indicati nel famoso INCI dei prodotti.

Sempre la Commissione Europea vigila sui prodotti di importazione, tramite controlli rigorosi e test di verifica a campione.

Per una maggior tutela del consumatore, la Commissione Europea, utilizza un metodo precauzionale nell’utilizzo delle sostanze dubbie. Questo significa che se non sussistono prove sufficienti a ritenere sicura una determinata sostanza, non viene data l’autorizzazione per essere commercializzata.

Il Regolamento Europeo n.1223/2009, ovvero la ‘Bibbia’ dei cosmetici

Abbiamo chiarito come, in Europa, la Commissione Europea, tramite il Regolamento, sancisce i criteri per cui un prodotto può essere messo in commercio in modo sicuro per i consumatori. Tuttavia questo criterio vale per i prodotti fabbricati e messi in commercio in Europa, ma come possiamo controllare le merci che arrivano dall’Estero?

Facile.

Possiamo consultare il ‘Safety Gate‘, la guida dedicata al prodotti non-alimentari a questo link.

Alcuni esempi di cosmetici non sicuri

E’ il caso di alcuni tipi di Hennè di diretta provenienza dai paesi produttori, in cui la presenza di batteri e muffe (nei casi presi in esame Zarqa e Ayumi), rendono “Il prodotto non conforme al regolamento sui prodotti cosmetici.

Nella schede di segnalazione pubblicate sul portale, viene riportato il marchio, il lotto, il paese di provenienza, la descrizione del tipo di rischio ed il provvedimento adottato per la tutela dei consumatori.

Quali prodotti scegliere?

Abbiamo visto come la CE vigila per la tutela dei consumatori, anche nel caso dei componenti cosmetici, attraverso un regolamento molto restrittivo. Consigliamo sempre di scegliere prodotti controllati e certificati per il mercato Europeo. Nel caso delle erbe tintorie, sappiamo che nei paesi di provenienza le leggi sono molto più lasche per quanto riguarda la ‘sanificazione’ dalle muffe e batteri. FacileBio supporta le aziende che eseguono controlli di qualità per offrire ai consumatori solo prodotti sicuri (vd. articoli correlati su Lawsonia, Indigofera).

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