Come vi ho già raccontato nell’intervista ad Alice Falchero, Ecco Verde è diventato in pochissimi anni la più grande realtà per la vendita dei prodotti eco-bio in Europa. Quello che mi piacerebbe raccontarvi ancora è qualche ‘dietro le quinte’, di un’azienda che ha una politica di eco-sostenibilità che parte dai propri uffici, fino ad arrivare alla box che vi viene consegnata a casa.

Il risparmio energetico negli uffici

Ogni persona che lavora per noi ha il compito, prima di andare a casa, di spegnere tutti i dispositivi che usa.
Ovviamente, la separazione differenziata dei rifiuti è imprescindibile.

Non solo. Hanno intrapreso anche precise scelte sul risparmio energetico!

“Già nell’adattamento dei nostri uffici sono stati adattati arredi sostenibili: il vetro opalino (latteo) è stato sostituito da finestre di vetro trasparente, al fine di risparmiare energia sfruttando quella del sole.
Nei nostri magazzini è stato effettuato un migliore isolamento termico – questo ha portato ad un altissimo risparmio energetico – ma non solo! Anche il risparmio monetario si è fatto sentire! Tutti i prodotti refrigeranti sono stati acquistati basandosi su modelli ad alta efficienza energetica. Lo stesso discorso vale per i nostri Hardware: controlliamo che vi sia sempre un risparmio energetico in corso!”

 

“Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni della generazione presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni e di scegliere il loro stile di vita”.
(Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro, 1992)

Le boxes eco-sostenibili

Da quando ho iniziato ad utilizzare i prodotti di biocosmesi, mi sono sempre chiesta quanto le aziende riescano ad essere anche ‘ecologiche’.
Produrre, confezionare e vendere il prodotto con l’INCI più verde in assoluto, rappresenta in ogni caso un costo per il pianeta in termini di CO2.

Vi faccio un altro piccolissimo esempio che sembra trascurabile, eppure non tutte le aziende curano questi dettagli.
Il nastro adesivo e gli imballaggi fatti con il pluriball. Ancora plastica.
Se ne può fare a meno?

Ecco Verde ha fatto questa scelta di imballare i pacchetti con sola carta, rinunciando completamente alla plastica, evitando anche l’uso di nastro adesivo.

“Abbiamo adottato cartoni che non necessitano di scotch per essere sigillati e possono essere usati una seconda volta in quanto la parte interna è un secondo coperchio.”

Questa è la sensibilità che ci si aspetta dal vero commercio ‘green‘. Non è bellissimo?

2 Commenti

  1. Peccato che tutto il discorso sostenibilità crolla quando verifichiamo che la merce viaggia dai produttori italiani verso il magazzino in Austria e dall’Austria torna indietro per essere venduto in Italia. Diciamo che comprare il made in Italy in Austria ci fa capire come stiamo messi…
    All’interno del discorso di sostenibilità andrebbe analizzato anche l’etica con cui si vuole penetrare nel mercato. Quando il modello di business è più simile a quello di Amazon (sotto la spinta di importanti fondi d’investimento / eliminazione totale della concorrenza) anziché un modello tipo Macrolibrarsi…il discorso si fa etico. Ne pagano le conseguenze le numerose bioprofumerie nate negli ultimi anni che, una ad una, stanno chiudendo.

    • Grazie Erica per il tuo approfondimento sull’equilibrio che dovrebbe essere sempre perseguito tra etica e sostenibilità. I modelli di business simili alla realtà Amazon, stanno sicuramente crescendo in modo impressionante. Tuttavia riteniamo che le piccole bioprofumerie ed erboristerie, garantiscono uno scambio ed un rapporto umano che nell’acquisto online viene a mancare. Facilebio darà spazio, quanto prima, ad un’adeguata vetrina per le realtà locali, sia come produzione che vendita.

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